COME VANNO I FONDI : AVANZANO I GRUPPI INTERNAZIONALI

Il 36% del patrimonio dei fondi comuni è controllato da società costituite oltre frontiera Risparmio gestito: nell'ultimo trimestre dell'anno la raccolta netta è stata positiva per 9,4miliardi  - I più gettonati sono gli obbligazionari. I prodotti che investono in Borsa in 12 mesi incassano 6,7 mld - tutti i comparti hanno registrato il segno positivo. Per i fondi comuni di diritto estero si è registrata la migliore performance in assoluto. Nel quarto trimestre del 2005 i fondi domiciliati oltre frontiera hanno messo a segno una raccolta netta positiva di 9,4 miliardi di euro. Un risultato importante, a conclusione di un anno record, chiuso con un incasso complessivo di 28,5 miliardi di euro. Il denaro fresco affluito nelle casse del sistema insieme al generale recupero dei mercati hanno permesso ai gestori esteri di raggiungere in Italia quota 210 miliardi di euro in termini di masse gestite. Cifra che ormai rappresenta il 36% del patrimonio complessivo gestito dai fondi comuni e comparti Sicav presenti nei portafogli della clientela Italiana.   Le società. A guidare la classifica dei gruppi di matrice estera è sempre JP Morgan Fleming che, con un miliardo di mezzi freschi raccolto nell'ultimo trimestre, si avvicina a quota 10 miliardi di patrimonio gestito in Italia. Al secondo posto, sempre più distanziata, si colloca Schroders con 6,5 miliardi di euro.  Fonte (Il Sole24Ore 23/02/2006 - dati Assogestioni)

ENERGIA? PER I GESTORI CRESCERA' ANCORA

Quello delle materie prime, energia e petrolio è un comparto che continua a crescere. I Fondi che investono prevalentemente in azioni di questo settore hanno già guadagnato, nel corso di questo primo scorcio del 2006, il 5,3%. Ma se si va indietro di un anno la performance sale al 39%. E se si considerano gli ultimi tre anni i progressi arrivano addirittura al 112%.Vale ancora la pena puntare su "questi prodotti"?. La logica dice di essere prudenti. Ma la grande maggioranza dei gestori, secondo un recente sondaggio condotto da Morningstar, ritiene che la cosa non sia finita. Anche perchè ritiene che a breve il prezzo del petrolio tornerà a superare i 63 dollari al barile. Insomma, si può ancora scommettere sull'energia. Con il solito avvertimento: che l'investimento avvenga nell'ambito di un portafoglio ben diversificato.  Fonte (Corriere della Sera 23/02/2006)

     CORRONO GLI AZIONARI CHE INVESTONO NELL'EUROPA DELL'EST

La buona tenuta delle borse mondiali (il trend è globale, senza alcuna sostanziale differenza tra i singoli listini) ha determinato nella passata settimana una buona performance per i fondi azionari, che hanno guadagnato in media l'1,2%. Un risultato certamente positivo. Ma per alcune tipologie i progressi sono stati ancora più consistenti. La categoria Morningstar degli azionari Europa emergente, per esempio, è arrivata a +4,1%, collocandosi nettamente al primo posto. Anche questa, però, è una media. Singoli fondi della categoria hanno fatto anche meglio. E' il caso per esempio di Fineco Im Eastern Europe equity che ha guadagnato il 4,7%. Da parte sua Gestielle East Europe è salito del 4,6%. Inferiori alla media ma altrettanto significativi i balzi di Capitalgest Italia e Fineco in global gold & mining, pari per entrambi al 3,5%. I peggiori della settimana sono stati invece i fondi specializzati nell'area giapponese, che risentono ancora delle recenti prese di beneficio sulla borsa di Tokio. Anche se in media il settore ha chiuso il periodo con un lieve vantaggio (+0,2%), alcuni singoli fondi hanno registrato flessioni più pesanti.  Fonte (Corriere della Sera 23/02/2006)